venerdì, Giugno 21, 2024
San Martino in Monte

Il regolamento interno

Aggiornamento 1997

Il presente regolamento entra in funzione dal gennaio 1997, raccogliendo le precedenti regole ed esperienze di San Martino ed è rivolto a garantire a tutti gli utenti il miglior utilizzo del fabbricato e dell’ area, nel rispetto delle singole esigenze e dell’ interesse collettivo.

Le stanze sono assegnate con l’ ingresso nella società ma non costituiscono quota sociale.

Per tutti i soci le stanze devono essere usabili entro aprile 1997.

La divisione delle stanze è la seguente:
– Rita stanza grande dei locali con la scala
– Donatella stanza piccola dei locali con la scala
– Serafino stanza con camino
– Sandro stanza con la trave
– Paolo stanza dei due soffitti
– Claudio e Mauro stanza del parroco (p.s. in caso di presenza di entrambi è possibile che uno utilizzi altra stanza esplicitamente concessa dall’ assegnatario della medesima)
* successivamente all’affitto totale del fabbricato è assegnata a Mauro la stanza da letto nella nuova ala.

In caso di necessità (ospiti o emergenza )è lecito (ma non automatica la concessione ) chiedere l’ uso di una stanza ad altro socio.

Chi intende organizzare feste deve avvisare tutti gli altri soci per evitare concomitanze. Fino a 10 invitati, compresa la famiglia del socio, non è considerata festa. Di norma non è possibile per un singolo socio organizzare feste la domenica. Le feste sociali, quelle organizzate dalla maggioranza dei soci (almeno quattro soci, e in modo attivo ), non sono soggette a
queste regole.

Dopo ogni cena, festa e ritrovo anche individuale la casa deve essere pulita e non è possibile per alcun motivo rimandare la pulizia al giorno successivo.

Non bisogna lasciare cibi sciolti al di fuori del frigorifero. Il bidone della spazzatura è da vuotare ogni volta che si chiude la casa.

Chi lascia la società non ha diritto a rimborsi della propria quota o alla sostituzione di altri soci.

Eventuali nuove attrezzature ed i mobili da collocare nelle parti comuni devono essere decisi collettivamente ed approvati con la maggioranza assoluta. Non è possibile per nessuno portare mobili o altro materiale, se non quelli che si intende mettere nella stanza assegnata e purché tale materiale non rechi fastidio o danno agli altri soci.

Per la divisione delle spese i criteri sono i seguenti :
– ogni spesa si divide per il numero di soci, cioè per sette quote
– i soci fino al 1996 pagano l’ affitto e le spese sostenute fino al gennaio 1997, riconoscendo a giannino che a lasciato la società al 30 novembre. .
– dal gennaio 1997 la società è costituita da sette soci. I nuovi soci pagano una quota d’ ingresso fissata in L. 800.000
Le spese dei muratori che hanno lavorato a novembre sono pagate con i fondi sociali ( comprese le quote di ingresso ) e per la cifra rimanente con una divisione di sette soci. Tutti i sette soci concorrono per una quota uguale al fondo delle spese da gennaio in poi. Viene cercato un muratore per sistemare la camera grande nei locali con scala e per tutti gli altri lavori di sistemazione ritenuti necessari. A fine gennaio l’ affitto viene pagato dai vecchi soci per la quota del 1996 (eccezione calcolo per Gianni ) e dai sette nuovi soci per il primo mese del 1997.

I soci della casa riconoscono i diritti ed offrono cittadinanza ai soci dell’ affitto agrario. I soci dell’ affitto agrario riconoscono ai soci della casa l’ uso del terreno ad orto, specie per l’ area compresa tra la casa e il campo bocce. La pulizia degli spazi attorno alla casa è a cura di tutti i soci della casa tranne che nell’ area delle viti dove la responsabilità primaria è dei soci dell’ affitto agrario.

Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento al buon senso e alle norme del codice civile.

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