Il regolamento interno

Aggiornamento 1997

Il presente regolamento entra in funzione dal gennaio 1997, raccogliendo le precedenti regole ed esperienze di San Martino ed è rivolto a garantire a tutti gli utenti il miglior utilizzo del fabbricato e dell’ area, nel rispetto delle singole esigenze e dell’ interesse collettivo.

Le stanze sono assegnate con l’ ingresso nella società ma non costituiscono quota sociale.

Per tutti i soci le stanze devono essere usabili entro aprile 1997.

La divisione delle stanze è la seguente:
– Rita stanza grande dei locali con la scala
– Donatella stanza piccola dei locali con la scala
– Serafino stanza con camino
– Sandro stanza con la trave
– Paolo stanza dei due soffitti
– Claudio e Mauro stanza del parroco (p.s. in caso di presenza di entrambi è possibile che uno utilizzi altra stanza esplicitamente concessa dall’ assegnatario della medesima)
* successivamente all’affitto totale del fabbricato è assegnata a Mauro la stanza da letto nella nuova ala.

In caso di necessità (ospiti o emergenza )è lecito (ma non automatica la concessione ) chiedere l’ uso di una stanza ad altro socio.

Chi intende organizzare feste deve avvisare tutti gli altri soci per evitare concomitanze. Fino a 10 invitati, compresa la famiglia del socio, non è considerata festa. Di norma non è possibile per un singolo socio organizzare feste la domenica. Le feste sociali, quelle organizzate dalla maggioranza dei soci (almeno quattro soci, e in modo attivo ), non sono soggette a
queste regole.

Dopo ogni cena, festa e ritrovo anche individuale la casa deve essere pulita e non è possibile per alcun motivo rimandare la pulizia al giorno successivo.

Non bisogna lasciare cibi sciolti al di fuori del frigorifero. Il bidone della spazzatura è da vuotare ogni volta che si chiude la casa.

Chi lascia la società non ha diritto a rimborsi della propria quota o alla sostituzione di altri soci.

Eventuali nuove attrezzature ed i mobili da collocare nelle parti comuni devono essere decisi collettivamente ed approvati con la maggioranza assoluta. Non è possibile per nessuno portare mobili o altro materiale, se non quelli che si intende mettere nella stanza assegnata e purché tale materiale non rechi fastidio o danno agli altri soci.

Per la divisione delle spese i criteri sono i seguenti :
– ogni spesa si divide per il numero di soci, cioè per sette quote
– i soci fino al 1996 pagano l’ affitto e le spese sostenute fino al gennaio 1997, riconoscendo a giannino che a lasciato la società al 30 novembre. .
– dal gennaio 1997 la società è costituita da sette soci. I nuovi soci pagano una quota d’ ingresso fissata in L. 800.000
Le spese dei muratori che hanno lavorato a novembre sono pagate con i fondi sociali ( comprese le quote di ingresso ) e per la cifra rimanente con una divisione di sette soci. Tutti i sette soci concorrono per una quota uguale al fondo delle spese da gennaio in poi. Viene cercato un muratore per sistemare la camera grande nei locali con scala e per tutti gli altri lavori di sistemazione ritenuti necessari. A fine gennaio l’ affitto viene pagato dai vecchi soci per la quota del 1996 (eccezione calcolo per Gianni ) e dai sette nuovi soci per il primo mese del 1997.

I soci della casa riconoscono i diritti ed offrono cittadinanza ai soci dell’ affitto agrario. I soci dell’ affitto agrario riconoscono ai soci della casa l’ uso del terreno ad orto, specie per l’ area compresa tra la casa e il campo bocce. La pulizia degli spazi attorno alla casa è a cura di tutti i soci della casa tranne che nell’ area delle viti dove la responsabilità primaria è dei soci dell’ affitto agrario.

Per quanto non previsto dal presente regolamento si fa riferimento al buon senso e alle norme del codice civile.

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